L’esperienza di Nicola Miotello al Gulf International Congress
Internazionalizzazione e nuove opportunità
Gulf International Congress – Italian Certified Advisor 2025
Il 6 e 7 dicembre 2025, Nicola Miotello ha partecipato a Dubai al Gulf International Congress – Italian Certified Advisor 2025, organizzato nell’ambito delle attività della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti.
Due giornate dedicate al confronto tra professionisti, advisor, rappresentanti istituzionali e imprenditori, con workshop, momenti di approfondimento e occasioni di networking internazionale. L’evento ha rappresentato un’importante opportunità per osservare più da vicino l’evoluzione del mercato emiratino e condividere esperienze e competenze con professionisti impegnati nell’accompagnamento delle imprese verso gli Emirati Arabi Uniti.
Dubai: un mercato dinamico, ma da conoscere
Dubai continua a consolidare il proprio ruolo come centro internazionale per il commercio, gli investimenti e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. La qualità delle infrastrutture, la posizione strategica tra Europa, Asia e Africa e la presenza di un ecosistema fortemente orientato al business ne fanno una possibile porta d’ingresso verso l’intera area del Golfo.
La crescita non riguarda soltanto i settori tradizionali. Gli Emirati stanno portando avanti un percorso di diversificazione economica che coinvolge servizi professionali, logistica, turismo, immobiliare, finanza, tecnologia, intelligenza artificiale ed economia digitale. Nel primo trimestre del 2025, le attività non petrolifere degli Emirati sono cresciute del 5,3%, confermando il peso crescente dei settori diversi dall’energia.
Dall’interesse per Dubai a un progetto concreto
Uno degli spunti emersi durante l’esperienza è la necessità di affrontare il mercato emiratino con una strategia precisa.
Prima di avviare un’attività è fondamentale comprendere:
- se esista una domanda reale per il prodotto o il servizio proposto;
- quale forma societaria e organizzativa sia più adeguata;
- se operare nella Mainland oppure attraverso una Free Zone;
- quali siano gli adempimenti fiscali, amministrativi e contrattuali;
- come individuare partner, clienti e interlocutori affidabili;
- quali investimenti e tempistiche siano necessari per costruire una presenza stabile.
Dubai premia la velocità, la capacità di innovare e la qualità delle relazioni, ma richiede anche preparazione e continuità. Una presenza occasionale o un approccio esclusivamente commerciale rischiano di non essere sufficienti in un mercato nel quale fiducia, reputazione e conoscenza del contesto locale hanno un peso determinante.
Il ruolo dello Studio Miotello e dell’Italian Certified Advisor
In questo scenario, la figura dell’advisor assume un’importanza centrale.
L’advisor non si limita a fornire informazioni generali, ma accompagna l’impresa nella valutazione e nella costruzione del progetto di internazionalizzazione. Il suo compito è aiutare l’azienda a trasformare un interesse iniziale in un percorso strutturato, riducendo l’incertezza e prevenendo decisioni basate su informazioni incomplete.
Conoscere il mercato locale significa saper interpretare non soltanto le normative, ma anche le dinamiche commerciali, culturali e relazionali che influenzano concretamente lo sviluppo di un’attività.
L’advisor può quindi rappresentare un punto di raccordo tra l’impresa italiana e il sistema emiratino, facilitando il dialogo con istituzioni, professionisti, potenziali partner e operatori economici. Le stesse strutture camerali di Dubai attribuiscono un ruolo rilevante alle reti professionali e internazionali per favorire investimenti, relazioni bilaterali e accesso alle opportunità locali.
Una riflessione per le imprese italiane
Dubai non deve essere considerata semplicemente come una destinazione nella quale aprire una società, ma come un mercato da analizzare e presidiare.
Le opportunità esistono, soprattutto per le imprese capaci di portare competenze specialistiche, qualità, innovazione e soluzioni ad alto valore aggiunto. Per coglierle è però necessario partire da alcune domande concrete:
Perché entrare negli Emirati? Qual è il mercato di riferimento? Quale struttura è più adatta? Quali obiettivi vogliamo raggiungere e con quali risorse?
La risposta a queste domande costituisce il primo passo per costruire un progetto sostenibile e coerente con le caratteristiche dell’impresa.